Don’t eat your emotion: #dissemination

A fine 2021 Studio Progetto è stata partner dello Yout Excange “Don’t eat your emotions“, proposto dall’Associazione PartnerUp Estonia.
Quello che segue è il feedback dato dal gruppo di partecipanti Italiani

Nell’ultima settimana di Ottobre, dal 21 al 31, si è svolto in Estonia, a Koseveski, uno Scambio Giovanile con oggetto i disturbi alimentari e la relazione esistente tra cosa e come mangiamo e le nostre emozioni. Il progetto ha coinvolto 25 partecipanti da cinque paesi europei, in particolare Italia, Lettonia, Estonia, Slovacchia e Portogallo con cinque partecipanti per ogni Paese.

L’intensa settimana si è articolata in diverse fasi. Durante una prima fase, il focus è stato consolidare rapporti di fiducia tra i partecipanti attraverso una serie di attività volte a creare una sintonia a livello umano non solo formale, ma soprattutto sostanziale. Dopo i primi giorni era già palpabile un clima positivo e avvolgente, che ha permesso a dinamiche emotive profonde di svilupparsi e trovare il giusto posto. In seguito si è entrati nel cuore del tema, designando un percorso che ha avuto inizio con una panoramica generale sulla nutrizione legata a cause emotive e diversi tipi di disturbi ad essa legati per arrivare ad esplorare la sfera individuale dei partecipanti e la loro specifica relazione con il cibo. In particolare, il team italiano ha guidato un workshop focalizzato sulla dieta mediterranea e sulla cultura italiana che ha offerto spunti di riflessione agli altri paesi. In particolare, l’idea che ha trovato maggiore supporto è stata quella di introdurre giornate di riunione tra i membri della famiglia per gustare insieme i pasti.

Inoltre, il percorso ha coinvolto molteplici sensi, a partire dal gusto fino ad arrivare al tatto, all’olfatto e la vista. Il cibo e le abitudini alimentari sono state presentate come qualcosa non da temere, ma da celebrare in maniera sana ed eco-sostenibile, senza sprechi, a tal fine, infatti, tutto ciò che è stato consumato è stato rigorosamente vegano.

Alla fine del progetto vi è stato un momento di riflessione tra i partecipanti, un’esame di coscienza che ha portato la maggior parte delle persone a prendere decisioni importanti con riguardo alla loro vita.

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