Cristina Sabino

UNO SPORTELLO DI SOSTEGNO PSICOLOGICO E INIZIATIVE PER FAVORIRE IL BENESSERE DEI GIOVANI

PROGETTO GIOVANI+

Un nuovo finanziamento della Regione Veneto permetterà ai Comuni di Valdagno, Recoaro, Castelgomberto e Arzignano di affrontare le tematiche della prevenzione del disagio e della promozione del benessere dei giovani con Giovani+, progetto finanziato dalla Regione Veneto con il bando “Piani di intervento in materia di Politiche Giovanili “Giovani e Generattività” – DGR n. 1206/2022 e DGR n. 479/2023”.

Il progetto, che si pone in continuità con quanto realizzato lo scorso anno, proporrà nei comuni di Valdagno, Recoaro, Castelgomberto e Arzignano iniziative ed eventi di
socializzazione, incontri nelle scuole medie e superiori, appuntamenti per genitori e adulti significativi, laboratori ed iniziative di sensibilizzazione
su tematiche emergenti quali sostenibilità, parità di genere, integrazione e inclusione, povertà.

Gestito dalla Cooperativa Sociale Studio Progetto, Giovani+ si rivolge a ragazzi dai 11 ai 35 anni residenti nei Comuni coinvolti e lavorerà per favorire nei giovani il benessere
psicologico e la relazione sociale, la fiducia in sé stessi e nel futuro, per costruire cittadini attivi e consapevoli.
Grazie al contributo della regione Veneto, Giovani+ continuerà l’attività dello sportello
gratuito di supporto psicologico per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 35 anni attivo dallo scorso anno nei comuni di Arzignano, Castelgomberto e Valdagno che nel 2023 ha dato sostegno a 112 ragazze e ragazzi.

Lo sportello gratuito di sostegno psicologico è fruibile su appuntamento contattando:
per il comune di Arzignano, Dott. Alessandro Agresti 346.3133946
per il comune di Castelgomberto, Dott. ssa Linda Brentan 327.8350965
per il comune di Valdagno, Dott.ssa Claudia Donadello 340.4237510

GIOVANI+ il progetto:
Il progetto è finanziato dalla Regione Veneto attraverso il bando “Piani di intervento in
materia di Politiche Giovanili “Giovani e Generattività” – DGR n. 1206/2022 e DGR n.
479/2023” e gestito dalla Cooperativa Sociale Studio Progetto e co-finanziato dai Comuni di Valdagno, capofila di progetto e di Castelgomberto.
Il progetto si pone l’obiettivo di prevenire situazioni di disagio giovanile attraverso interventi di contatto informale e coinvolgimento dei gruppi che frequentano gli spazi cittadini in modo non sempre appropriato. In particolare, Giovani+ si rivolge a ragazzi dai 11 ai 35 anni che più hanno sofferto e soffrono dell’instabilità sanitaria, economica e sociale degli ultimi anni.

Obiettivo del progetto è rispondere ad un senso diffuso di disorientamento e disagio che sembra pervadere le generazioni più giovani, dai quali emergono criticità come la
sensazione di non essere ascoltati dagli adulti, l’incapacità di esprimersi e chiedere aiuto, la difficoltà di gestione della rabbia, problemi relazionali, bullismo, bassa autostima e insicurezza, disturbi d’ansia, del sonno, del comportamento alimentare a cui si aggiunge, per i ragazzi un po’ più grandi la difficoltà a costruire un proprio percorso professionale e immaginare il loro futuro.
Allo stesso tempo Giovani più lavorerà con e per i giovani per sviluppare luoghi e occasioni in cui sviluppare la loro creatività, comunicare, dare sfogo agli interessi e abilità condividendole con altri coetanei in un’ottica di aiuto reciproco, di scambio confronto costruttivo.

Azioni previste dal progetto nei Comuni di Valdagno, Castelgomberto e Arzignano
Sportelli di supporto psicologico

Iniziative/eventi di socializzazione
Incontri nelle scuole
Incontri e focus group per genitori e adulti significativi.

Azioni nei comuni di Valdagno, Arzignano, Castelgomberto, Recoaro Terme
Laboratori di espressione creativa
Laboratori di progettazione
laboratori di empowerment, orientamento e conoscenza di sé
iniziative di solidarietà su tematiche emergenti quali sostenibilità, parità di genere,
integrazione e inclusione, povertà.

Obiettivi specifici:
Attivare spazi di ascolto e supporto psicologico per parlare con i giovani, raccogliere i loro bisogni e prestare loro attenzione al fine di arginare il senso di solitudine e disagio;
Aumentare l’inclusione sociale dei giovani con fragilità e dei gruppi con minori opportunità e
a rischio esclusione attraverso l’animazione socio-educativa, valorizzando le specificità e abilità dei singoli e dei gruppi;
Promuovere la partecipazione attiva, proponendo esperienze che permettano ai giovani di sperimentarsi concretamente, di esprimere la loro creatività e di acquisire competenze e abilità.

Partner di Progetto
Comune di Valdagno – Ente Capofila
Comune di Recoaro Terme
Comune di Castelgomberto
Comune di Arzignano
Comunità Papa Giovanni XXIII Cooperativa Sociale, Valdagno
Consultorio Socio Educativo “La Famiglia”, Valdagno
Associazione Midori ODV, Valdagno
Istituto Comprensivo Valdagno 1, Valdagno
Istituto Comprensivo E. Fermi di Castelgomberto

Contatti:
Dott.ssa Linda Brentan – linda.brentan@studioprogetto.org – 327.835965

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SELEZIONIAMO AUTISTA

RICHIESTE:
patente b
disponibilità al lavoro su turni diurni.

CONTRATTO CCNL Cooperative part-time, Tempo determinato​.

ZONA: Altavilla​ – Vicenza

Inviare la propria candidatura all’indirizzo curriculum@studioprogetto.org
nell’oggetto “Candidatura Autista” entro il 15/03/2024

Studio Progetto Società Cooperativa si impegna, laddove richiesto, a trattare i dati personali forniti in sede di invio della candidatura, unicamente per la gestione delle procedure di selezione del personale, anche tramite l’utilizzo di procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità.Trattamento effettuato in conformità al Reg.UE/679/16
Ai sensi della L. 903/77 e ai sensi dei  D.lgs  215/03 – 216/03 e D.lgs 198/2006 la ricerca è aperta a candidati e candidate di qualsiasi orientamento o espressione di genere, orientamento sessuale, età, etnia e credo religioso. Il presente annuncio è stato ideato nel rispetto della diversity e dell’inclusività”

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NEOS 23-26

progetto di Orientamento alla scelta scolastica finanziato dalla regione Veneto 

Prende il via nel territorio della valle dell’Agno “NEOS 23 – 26”, progetto triennale dedicato all’orientamento scolastico, finanziato dalla Regione Veneto (DGR 685 del 5/6/2023 ORIENTATI – Interventi per lo sviluppo di servizi di orientamento ed educazione alla scelta),  e capofilato da Fondazione Centro Produttività Veneto.
Il progetto, le cui azioni verranno realizzate nel territorio della Vallata dell’Agno da Studio Progetto Cooperativa Sociale è realizzato in partenariato con il Comune di Valdagno e la rete degli Istituti di Istruzione secondaria di primo grado.

Il progetto, le cui attività si svolgeranno anche nella vallata del Chiampo e nel basso Vicentino, è finalizzato a sviluppare azioni di innovazione e consolidamento nell’ambito dell’orientamento scolastico, coinvolgendo non solo studenti e studentesse delle prime e seconde classi della scuola secondaria di primo grado, ma anche le loro famiglie, gli insegnanti e la comunità educante .

Il progetto, che terminerà nel 2026, rinforzerà ulteriormente le azioni di orientamento alla scelta proposte dal Comune di Valdagno con Progetto Giovani Valdagno, proponendo  Laboratori di orientamento di gruppo in classe per studenti e realizzando, a titolo gratuito per i fruitori, consulenze individuali di orientamento per studenti, seminari e workshop di approfondimento a carattere educativo e informativo-orientativo rivolti a famiglie, insegnanti, orientatori, educatori, pedagogisti e a tutti coloro che sono coinvolti nel processo di maturazione delle competenze di orientamento e di crescita dei più giovani. I

l primo appuntamento del progetto è per il 22 marzo, in sala Bocchese di palazzo Festari a Valdagno, con l’incontro “Storytelling nella didattica: teorie e pratiche dell’Orientamento narrativo”, un workshop condotto dalla Dott.ssa Marina Evangelista, presidente dell’Associazione Pratika onlus, specializzata nella pratica dell’orientamento narrativo. L’attività è è rivolta ad insegnanti degli Istituti secondari di primo grado, orientatori, pedagogisti interessati ad apprendere una metodologia innovativa e partecipativa nelle pratiche dell’orientamento scolastico.Per il territorio della vallata dell’Agno le azioni di progetto saranno gestite da Cooperativa Sociale Studio Progetto.
 
Per informazioni:  3474911991 e orientamento@studioprogetto.org

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ESTATE ADESSO 2024

Appuntamenti online per organizzare l’estate

Partirà il 27 febbraio “Estate Adesso”, la consueta rassegna informativa per organizzare la propria estate in maniera intelligente, divertente e remunerativa. 

I primi 3 appuntamenti in programma riguardano il lavoro stagionale con la partecipazione di enti, associazioni e realtà del territorio che si occupano di selezione e collocamento di personale per la stagione estiva: LavoroTurismo, Associazione Jesolana Albergatori, Villaggio Marzotto, Holiday System, Trentino Rifugi, Rifugi del Veneto e ASCOM Vicenza

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra i servizi Informagiovani e Progetto Giovani gestiti per i comuni di Arzignano, Dueville, Montecchio Maggiore, San Bonifacio, Schio, Trissino, Valdagno e Vicenza che spesso ricevono richieste di consulenze e informazioni da giovani e studenti per arricchire il tempo estivo di nuove esperienze: chi cerca un lavoro stagionale, chi attività nuove e gratificanti, chi vuole impegnarsi socialmente.  D’altro lato nel settore turistico aumentano le ricerche di personale addetto all’accoglienza, ristorazione, animazione; così come le proposte e occasioni di volontariato locale ed internazionale. Il tempo libero si dilata e anche le vacanze possono diventare esperienze formative, interessanti, di lunga durata e a budget ridotto.

Dopo gli incontri sul lavoro stagionale seguiranno altri appuntamenti, tra fine marzo e maggio, che riguarderanno il turismo, la mobilità internazionale e le opportunità di volontariato.

Programma

Martedì 27 febbraio, ore 17.00
IL LAVORO STAGIONALE E LE OPPORTUNITÀ ESTIVE NELLA COSTA JESOLANA 

Figure professionali, candidature e tempistiche. 
Con Associazione Jesolana Albergatori e LavoroTurismo
Conduce Informacittà di Arzignano

Lunedì 4 marzo, ore 17.00
LAVORARE COME ANIMATORE ESTIVO E NEI VILLAGGI TURISTICI
Con Villaggio Marzotto e di Holiday System
Conduce Progetto Giovani Vicenza

Giovedì 7 marzo, ore 17.00
IL LAVORO ESTIVO IN MONTAGNA
Con Trentino Rifugi, Rifugi del Veneto e ASCOM Vicenza
Conduce Progetto Giovani Montecchio Maggiore

Gli appuntamenti si terranno online su Zoom.
Partecipazione gratuita previa iscrizione.
Per iscriverti ai webinar:
invia un messaggio whatsapp allo 0445/691249 con scritto “Estate Adesso” 

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SERVIZIO CIVILE CON NOI

l centro diurno Easy, con le sedi di Altavilla e di Villa Zileri a Monteviale e il centro diurno No Problem di Cornedo Vicentino mettono a disposizione 4 posti di Servizio Civile Universale con il progetto “ROTTE DI AUTONOMIA” presentato con Arci Servizio Civile di Vicenza

Il Servizio Civile è rivolto a giovani fra i 18 ed i 28 anni, cittadini italiani, comunitari o regolarmente soggiornanti in Italia.
La durata del Servizio Civile è La durata del servizio è di 12 mesi, per un impegno pari a 25 ore a settimana.
Ai partecipanti è riconosciuto un rimborso mensile pari a € 507,30 euro

Il nostro progetto INNESTI DI AUTONOMIA
Il progetto intende includere le persone con disabilità psicofisica e intellettiva nella vita della comunità. Gli operatori volontari saranno impiegati presso il centro diurno ESAY di Altavilla Vicentina e nei progetti speciali in VILLA ZILERI, a Monteviale e opereranno nell’ambito delle autonomie personali, relazionali, occupazionali, del benessere fisico e di supporto alla vita indipendente delle persone affette da disabilità.

Attività principali
Sostegno all’autonomia personale
Accompagnamento nelle attività espressive, motorie, occupazionali
Attività di vicinato, organizzazione spettacoli, laboratori nelle scuole
Organizzazione attività e comunicazione per sensibilizzare la cittadinanza

PROGETTO COMPLETO:
https://www.arciserviziocivile.it/vicenza/progetti/innesti-di-autonomia

Per informazioni sulle attività specifiche del Centro Diurno Easy di Altavilla e dei i progetti speciali in Villa Zileri:
Diana Sartori: diana.sartori@studioprogetto.org – 329 201 6324

Le domande di partecipazione vanno inviate entro le ore 14.00 del 15 febbraio 2024 esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata al Servizio Civile Universale, a cui si accede tramite SPID: https://domandaonline.serviziocivile.it

Per informazioni sul bando e sulle procedure fare riferimento ad

Arci Servizio Civile Vicenza
vicenza@ascmail.it
0444/563831
348/8990746
sede presso Porto Burci
Contrà dei Burci, 27
36100 – Vicenza
Orario Segreteria
Dal lunedì al venerdì 10:00/13:00
Pomeriggio su appuntamento

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SELEZIONIAMO EDUCATORE / EDUCATRICE

DUE POSIZIONI APERTE per EDUCATORE
Educatrice da inserire in: Servizi educativi e progetti giovanili
Zona lavoro: Dueville e Vicenza

Impiego part time
Titolo richiesto: Laurea in Scienze dell’Educazione, Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, Laurea in Psicologia o in Scienze del Servizio Sociale
Inviare CV: cv.img@studioprogetto.org
oggetto mail: EDUCATORE IMG DUEVILLE/VICENZA
Candidature entro il 28.01.2024

Educatrice da inserire in: Servizi educativi e progetti giovanili
Zona lavoro: Comuni della Valle dell’Agno
Impiego part time
Titolo richiesto: Laurea in Scienze dell’Educazione, Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, Laurea in Psicologia o in Scienze del Servizio Sociale
inviare CV: cv.img@studioprogetto.org
Oggetto mail: EDUCATORE IMG VALLE AGNO
Candidature entro il 28/01/2024

Studio Progetto Società Cooperativa si impegna, laddove richiesto, a trattare i dati personali forniti in sede di invio della candidatura, unicamente per la gestione delle procedure di selezione del personale, anche tramite l’utilizzo di procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità.Trattamento effettuato in conformità al Reg.UE/679/16
Ai sensi della L. 903/77 e ai sensi dei  D.lgs  215/03 – 216/03 e D.lgs 198/2006 la ricerca è aperta a candidati e candidate di qualsiasi orientamento o espressione di genere, orientamento sessuale, età, etnia e credo religioso. Il presente annuncio è stato ideato nel rispetto della diversity e dell’inclusività”

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RICONOSCERSI. INTERVISTA A MIRCO DI NARO

Perché questa intervista a Mirco?
Perchè quando abbiamo iniziato il nostro percorso per la costituzione del Comitato per la Parità di Genere in Cooperativa e abbiamo ragionato su quanto fino ad oggi abbiamo saputo riconoscere e tutelare le specificità delle persone ci è tornato alla memoria Mirco, che quando ha iniziato a lavorare con noi era in fase di transizione, in un momento in cui il suo aspetto e il suo nome non corrispondevano a quanto scritto nei suoi documenti.

Iniziamo con una domanda importante per avere una base di partenza comune.
Ci daresti una breve spiegazione di che cos’è la transizione di genere?

Transizione di genere è una cosa superata linguisticamente. Si parla di percorso di affermazione di genere, che è più corretto, il perché lo spiega la parola…
È un percorso che non prevede necessariamente una fine, durante il quale una persona che non si riconosce nel sesso che le è stato assegnato alla nascita intraprende un percorso per affermare il proprio genere di elezione, quello scelto. Si parla di riaffermazione e non di transizione perché la persona non sta facendo un cambiamento, ma chiedendo che venga riconosciuto quello che lei stessa sente e riconosce.
Per me non c’è un prima e un dopo. Io sono Mirco e questa è la mia storia, è tutta la mia storia. Io sono l’uomo che sono oggi perché ieri sono stato la persona che sono stata ieri. 

Quando ti abbiamo conosciuto avevi iniziato il tuo percorso per la transizione di genere, ed eri in una situazione particolare e per noi nuova, in cui i tuoi documenti parlavano di una persona diversa. Ci racconteresti come è andata? 

Era verso la fine dell’estate del 2020, sono venuto a conoscenza che Studio Progetto aveva posizioni aperte. Mi ci sono buttato, lavorare nell’ educativa scolastica era quello che volevo fare. Mi sono candidato con una mail di presentazione e inviando il mio curriculum che riportava il mio “nome di elezione”, vale a dire il nome che ho scelto per me stesso. Ero chiaramente consapevole del fatto che se la candidatura e il colloquio fossero andati bene avrei dovuto presentare i miei documenti, quelli che parlavano di una persona che non c’era più .
Io ho fatto una scelta forse ardita, ma volevo che la selezione e il colloquio si svolgessero naturalmente, scevri da ogni pregiudizio. Vivevo come Mirco già da quattro anni, di cui poco meno di tre sotto terapia ormonale. Ho iniziato  a farmi chiamare col mio nome di elezione un anno prima di iniziare ad assumere ormoni. Quindi per un anno, nonostante non stessi assumendo testosterone, era socialmente riconosciuto come Mirco.  Quando ho iniziato la terapia ormonale sono iniziati i cambiamenti fisici, che hanno aiutato le persone a riconoscermi come Mirco. Infatti durante il colloquio non c’è stato nessun tipo di imbarazzo o misunderstanding.  Io mi sono presentato come Mirco, sono stato accolto come Mirco ed è andato tutto quanto bene. Nel momento in cui mi è stato detto che il colloquio era andato bene e di inviare i documenti per l’assunzione, mi sono messo di buona lena a scrivere una mail, spiegando il perché  i miei documenti portassero un nome diverso.  

C’è infatti un tempo stabilito per poter cambiare i documenti, c’è un iter da rispettare, verifiche da fare, testimonianze e prove da produrre e da consegnare al giudice. L’iter italiano è un iter vecchio: anche se siamo stati siamo stati il primo paese europeo a legiferare in merito alla riassegnazione del sesso (con la legge 164 del 1982) poi ci siamo fermati. .

Mentre tutto il resto dell’Europa ha progredito, addirittura esistono paesi come la Germania in cui basta una autocertificazione al comune per cambiare il documento, da noi la procedura è ancora molto lenta. Per poter procedere con la riassegnazione ad esempio, il Giudice aspetta che tu abbia vissuto almeno un anno di quello che viene chiamato “Real life test“. Quindi almeno un anno di riconoscimento sociale nel genere e con il nome di elezione.”

E cosa è successo dopo questa tua mail, dopo il tuo coming out con il tuo futuro datore di lavoro?

Confesso di non ricordare molto, quindi deve essere andato tutto molto liscio, se non ha lasciato traccia.  Ciò che è successo dopo il mio coming out è stato un processo totalmente fluido, senza intoppi. Non mi sono mai sentito in imbarazzo o inceppato in qualche meccanismo. Mi sono sentito invece accolto e riconosciuto.
E va riconosciuto che voi lo avete fatto naturalmente, nonostante non aveste delle linee guida da seguire per un’assunzione come la mia. Senza sollevare problemi o crearmi difficoltà. Credo mi abbiate chiesto una mano dal punto di vista burocratico, e considerando che vivo da anni nell’attivismo vicentino è stato naturale supportare chi mi stava assumendo. 
Qualche tempo dopo l’assunzione è arrivato il momento della sentenza. Ricordo di aver chiesto anche a voi uno dei documenti necessari, un documento che attestasse che io ero socialmente conosciuto, riconosciuto come Mirco. E così era, anche a scuola ero integrato e presentato come Mirco.

A proposito di scuole, ci racconti il tuo rapporto con gli studenti?  Perché mi sembra di ricordare che ti era stata affidata ad un’utente, una ragazzina e la madre ha espresso delle perplessità.
Nel mio percorso lavorativo con voi ricordo un solo episodio spiacevole e, per me, bizzarro. Mi era stata affidata, nel mio ruolo di OSS, una ragazzina… e la madre aveva espresso delle perplessità…  perché io in quanto un maschio non ero in grado di prendermi cura delle necessità della figlia. Faceva riferimento alle mestruazioni. Cosa che io ho avuto. Cosa che io so gestire. Cosa che io avrei comunque saputo gestire in quanto OSS, anche se non fossi nato femmina.
Sono stato fermamente difeso sia dalla scuola che da  Studio Progetto per il lavoro che stavo facendo. E infatti poi i genitori non hanno richiesto di cambiare assegnazione, anzi hanno cambiato il loro punto di vista. E questo è stato l’unico episodio poco piacevole, ma sarebbe stato spiacevole per chiunque a prescindere, per qualsiasi ragazzo o ragazza  trovarsi di fronte a questa situazione. Il problema è che non fa ancora parte della nostra società pensare che l’uomo possa avere una partecipazione attiva nel ruolo di cura dell’altro, siano questi utenti, familiari,  figli o studenti. Ancora adesso, per esempio, nella scuola in cui lavoro siamo solo due figure educative maschili.
Però è chiaro che i ragazzi, i bambini, hanno un approccio diverso verso l’insegnante maschio. I bambini si stupiscono dei maestri maschi e il loro stupore è il riflesso di quello che la società degli adulti insegna: se la rappresentazione comune ci dice che è la mamma che si prende cura, che insegna ed educa, i più giovani si aspettano di ritrovare lo stesso modello anche a scuola. Se tutti noi cadiamo nel tranello che se il papà arriva a casa stanco dal lavoro merita riposo, mentre la mamma può ancora occuparsi della casa, dei figli e dei genitori, senza volerlo stiamo trasmettendo un messaggio ai nostri bambini. E non possiamo aspettarci che i nostri figli e le nostre figlie siano scevri da questi condizionamenti.
Poi ci sono gli stereotipi, e basta guardare qualunque reparto di abbigliamento per bambini per capire come la distinzione fra maschile e femminile nasca già nei primi mesi di vita: calzini minuscoli, magliette chiare e con colori caldi per le femmine, colori freddi e supereroi per i bambini. Ma potremmo continuare. 


Maschio, femmina, uomo, donna. Che cosa è l’identità di genere?
Se maschio e femmina si nasce, uomini e donne si diventa.
Nel senso che maschio – femmina è il sesso assegnato alla nascita, dettato dai cromosomi, l’identità può essere uomo o donna.
Io ad esempio sono ancora femmina perché nei miei cromosomi c’è scritto questo e non posso cambiare i cromosomi. Però mi riconosco il genere, la mia identità di genere. Io sono un uomo, non sono un maschio. Sono un uomo.
Ovviamente ora stiamo parlando di genere binario, ma ci sono anche persone che non si riconoscono in questo, e vengono chiamate non binary, persone non binarie. Che non vuol dire sentirsi oggi una femmina, domani un maschio, dopo domani non si sa. Vuol dire avere un’identità propria che ha decostruito quello che è il maschile e quello che è il femminile.

Lessico di genere: ci dici la tua opinione rispetto a schwa e asterisco?
… bellissima la schwa, bellissimo strumento. Lo preferisco all’asterisco, anche visivamente, preferisco una lettera. Ma spesso riesco a fare discorsi di ore senza utilizzare il genere, basta semplicemente fare un esercizio, che richiede all’inizio un enorme sforzo ma poi viene quasi automatico: mettere la persona al centro. 

Parlando di te, quando è che hai sentito la necessità di iniziare il tuo percorso?
Stavo facendo tirocinio al primo anno di scienze infermieristiche ed ho avuto un crollo in reparto. Ho iniziato a piangere. Ho iniziato a piangere e basta, senza controllo.
Aspettavo di andare a colloquio con i miei responsabili di corso e mi chiedevo cosa stessi facendo esattamente della mia vita. Avevo una sensazione di smarrimento infinita
Quando ero piccolo io non si parlava di omosessualità.
Da giovnissimo mi definivo come ragazza lesbica, perché non sapevo che si potesse transizionare al maschile. In realtà non ho mai fatto mistero del fatto che io mi sento un uomo, so di essere un uomo. Già da piccolo chiedevo a mia madre “ma perché non sono nato bambino?”.
Con l’adolescenza mi sono avvicinato alla comunità LGBT(QIA+) o “queer”, parola che vuol dire strambo e di cui la comunità si è riappropriata per autodefinirsi.
Inizio a confrontarmi con altre persone lesbiche e sento che la mia storia, il mio sentire è diverso. E c’è sempre questo malcontento da parte mia, questo senso di  essere l’unico. Fino all’età di 22 anni, quando è capitata nella mia vita una terapeuta che mi ha salvato. Ci siamo conosciuti per attivismo, era l’unica persona che parlava di transessualità. Le ho chiesto di essere la mia terapeuta, ho iniziato il mio percorso. Ricordo del giorno in cui, raccontando a mia madre di questo incontro e del fatto che forse mi sarebbe piaciuto fare questo percorso lei mi ha detto “è già troppo tempo che ne parli.  Se questa è la strada che devi percorrere vai, hai tutto il nostro appoggio, da parte mia e di papà.”
Forse era l’autorizzazione che stavo aspettando. Ho iniziato quasi subito a farmi chiamare col mio nome di elezione. E dopo un anno e mezzo sono arrivato alla terapia ormonale. 

Che cosa hai perso nel tuo percorso?
Ho avuto la fortuna di non aver perso amici.
Ho però perso un po’ il senso di famiglia allargata. I miei genitori sono sempre stati super supportivi con me. La mia famiglia allargata gli zii, i nonni, i parenti lo sono stati a voce, ma non con i fatti. E questo mi ha fatto mettere in discussione quel bel teatrino che si fa la domenica tutti quanti insieme. Oltre a questo, che mi ha fatto soffrire, ho perso solamente cose di cui in realtà sento di essermi liberato. Ho perso tante sovrastrutture mentali che avevo interiorizzato senza rendermene conto. 

Che consiglio daresti a chi si trova a vivere la tua stessa situazione?
Di concedersi l’autorizzazione di riconoscersi. Tante volte noi persone trans, nel fare coming out, nel dire il nostro nome di elezione è come se stessimo chiedendo l’autorizzazione di poter continuare a essere chi si è. Ma non deve esserci un autorizzazione da parte di nessun altro, se non da parte di se stessi. 

In una tua vecchia intervista del 2017, all’inizio del tuo percorso, una giornalista ti ha chiesto quali difficoltà immaginavi di incontrare.  E tu hai dato una risposta bellissima: “le difficoltà le ho già viste, quelle che vedo adesso non sono difficoltà.”
Oggi confermeresti quella tua risposta?
Si.
Al  mio me del 2016 posso confermare che la parte buia era decisamente passata e stava arrivando il più bello. Assolutamente. 

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DOPO IL DIPLOMA 2024

18 Webinar con Università, ITS, Accademie, Istituti Superiori di Design e Grafica, Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, Associazioni.

Inizierà il 15 gennaio 2024 la rassegna “DOPO IL DIPLOMA”, ciclo di appuntamenti informativi online dedicati a chi deve scegliere il percorso di studi dopo la maturità proposta dagli Informagiovani e Progetti Giovani dei Comuni di Arzignano, Dueville, Montecchio Maggiore, Schio, San Bonifacio, Trissino, Valdagno Vicenza, gestiti dalla Cooperativa Sociale Studio Progetto.

La rassegna 2024 propone 18 appuntamenti online con i referenti di Università, ITS, Accademie, Istituti Superiori di Design e Grafica, Scuole Superiori per Mediatori Linguistici che spiegheranno ai partecipanti offerta formativa, modalità di accesso, carriere e sbocchi lavorativi e risponderanno ai dubbi e domande dei partecipanti.

La rassegna, che si concluderà il 23 febbraio, introduce una novità nella strutturazione degli appuntamenti con gli ITS: non più singoli appuntamenti, ma incontri tematici che raccolgono i diversi corsi di Istruzione Tecnica Superiore per ambito di studio spaziando dalla mobilità sostenibile alla comunicazione. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e si terranno online su Zoom. Per partecipare è necessario iscriversi mandando un messaggio WhatsApp al numero 0445.691249 con scritto: ‘Dopo il diploma’.

Questo il calendario completo: 

GENNAIO 2024: APPUNTAMENTI CON L’UNIVERSITÀ

Lunedì 15 gennaio, ore 15.00 
CISIA – CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO SISTEMI INTEGRATI PER L’ACCESSO
Conduce Informacittà di Arzignano

Martedì 16 gennaio, ore 15.00
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA
Conduce Progetto Giovani Vicenza

Mercoledì 17 gennaio, ore 15.00
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA
Conduce Progetto Giovani San Bonifacio

Giovedì 18 gennaio, ore 15.00
UNIVERSITÀCA’ FOSCARI, VENEZIA
Conduce Informagiovani di Dueville

Martedì 23 gennaio, ore 15.00
IUSVE – ISTITUTO UNIVERSITARIO SALESIANO VENEZIA
Conduce Progetto Giovani Montecchio Maggiore

Mercoledì 24 gennaio, ore 15.00
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA
Conduce Progetto Giovani Valdagno

Giovedì 25 gennaio, ore 15.00
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO
Conduce Informagiovani di Trissino

Mercoledì 31 gennaio, ore 15.00
IUAV – ISTITUTO UNIVERSITARIO DI ARCHITETTURA DI VENEZIA
Conduce Progetto Giovani San Bonifacio

FEBBRAIO: APPUNTAMENTI CON L’ ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE – ITS 

Giovedì 1 febbraio, ore 15.00
EFFICIENZA ENERGETICA
Interviene
Fondazione Its per le nuove tecnologie e per il made in Italy JobsAcademy – Fondazione Jac
Conduce Progetto Giovani Montecchio Maggiore

Venerdì 2 febbraio, ore 15.00
MOBILITÀ SOSTENIBILE
Interviene
Fondazione ITS Academy LAST
Conduce Progetto Giovani Vicenza

Lunedì 5 febbraio, ore 15.00
NUOVE TECNOLOGIE DELLA VITA
interviene:
ITS Nuove Tecnologie della Vita Academy
Conduce Informagiovani Dueville

Martedì 6 febbraio, ore 15.00
NUOVE TECNOLOGIE PER IL MADE IN ITALY
Intervengono
ITS Academy Machina Lonati
ITS Academy Agroalimentare Veneto
Fondazione ITS academy LAST
ITS Academy Meccatronico Veneto
Gold Academy Vicenza 1858 – CPV
ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy, Comparto moda e calzatura – Fondazione ITS Cosmo 

Its per le nuove tecnologie e per il made in Italy – Fondazione  JobsAcademy – Fondazione Jac 
Conduce Progetto Giovani Vicenza

Mercoledì 7 febbraio, ore 15.00
TECNOLOGIE INNOVATIVE PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI – TURISMO
Interviene
Fondazione ITS Academy Turismo Veneto
Conduce Progetto Giovani Valdagno

Giovedì 8 febbraio, ore 15.00
TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE
Intervengono
Fondazione ITS academy LAST
Fondazione ITS Alto Adriatico
Fondazione Its per le nuove tecnologie e per il made in Italy JobsAcademy – Fondazione Jac
Conduce Informagiovani Trissino

FEBBRAIO: APPUNTAMENTI CON ACCADEMIE, ISTITUTI E ALTRI ENTI

Lunedì 19 febbraio, ore 15.00
Engim Veneto Professioni del Restauro
Conduce Informacittà di Arzignano

Martedì 20 febbraio, ore 15.00
Diskos | Discipline della Comunicazione Schio
Conduce Progetto Giovani Montecchio Maggiore

Mercoledì 21 febbraio, ore 15.00
CIELS CAMPUS
FUSP – Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Vicenza 
Conduce Progetto Giovani Valdagno

Giovedì 22 febbraio, ore 15.00
IED Istituto Europeo di Design
MOODART School of Fashion communication srlIstituto Design Palladio
Conduce Progetto Giovani San Bonifacio

Venerdì 23 febbraio, ore 15.00
NABA
Accademia Belle Arti Venezia 
Accademia di Belle Arti di Verona
Accademia di belle Arti SantaGiulia di Brescia
Conduce Informagiovani di Schio

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e si terranno online su piattaforma zoom.

ISCRIZIONI: whatsapp al n. 0445.691249 con scritto: ‘dopo il diploma’

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LE VALLI DELL’ENERGIA PULITA.

Le valli dell’Agno e dell’Astico protagoniste di un progetto volto alla tutela e all’uso responsabile delle risorse idriche ed energetiche.

Un finanziamento di 72.000 euro erogato dalla Fondazione Cariverona contribuirà a realizzare “Le valli dell’energia pulita”, un progetto scritto e proposto da Cooperativa Sociale Studio Progetto grazie alla collaborazione di partner progettuali quali l’Associazione “Le Guide”di Recoaro Terme e del partner co-finanziatore, Impianti Astico, che gestisce reti idriche ed impianti per la produzione di energie rinnovabili nella vallata dell’Agno e dell’Astico. Ma anche dell’azienda valdagnese “Kymos srl SB”, dei Comuni di Recoaro Terme e Valdagno, degli Istituti di Istruzione Superiore G.G. Trissino e Marzotto Luzzatti di Valdagno, degli Istituti Comprensivi 1 e 2 di Valdagno e dell’Istituto Comprensivo di Thiene.

Il progetto “Le valli dell’energia pulita”, si concluderà a settembre 2025 e lavorerà nelle vallate dell’Agno e dell’Astico per informare e sensibilizzare i cittadini di ogni età rispetto a tutela e uso responsabile delle risorse idriche ed energetiche.
Quasi 24 mesi per realizzare percorsi educativi sperimentali ed esperienziali, coinvolgendo cittadine e cittadini a partire dalla scuola primaria, per favorire la conoscenza del territorio attraverso eventi di sensibilizzazione e scoperta rivolti all’intera cittadinanza. 
“Le valli dell’energia pulita”, nei due anni di progetto, incontrerà 2600 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado e circa 800 giovani delle scuole superiori. 

Al termine delle attività, il progetto consegnerà alle valli dell’Agno e dell’Astico un “Percorso Energia”, mappatura che riporterà e racconterà i sentieri e i punti di interesse per le centrali idroelettriche presenti sul territorio e una “Progress Web Application”, mappa interattiva per la condivisione e diffusione di punti di interesse, quali impianti solari, impianti eolici, centrali idroelettriche e altre fonti di energia rinnovabile. 

Il Progetto in dettaglio:
Agno e Astico sono due corsi d’acqua che insistono su contesti geografici simili, in cui negli anni sono state costruite decine di centrali idroelettriche che tutt’oggi producono energia pulita, integrandosi perfettamente con l’ambiente.
Questa rete di strutture rappresenta una ricchezza per il territorio, sia in termini di produzione energetica a basso impatto ambientale, sia come buona pratica da valorizzare e diffondere.
La diffusione della conoscenza è l’obiettivo principale del progetto: secondo l’IPSOS infatti solo il 13% degli italiani conosce con precisione tutte le energie rinnovabili. In un territorio ricco di strutture a basso impatto ambientale per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il progetto vuole dunque lavorare sulla consapevolezza della cittadinanza, che spesso non conosce le ricchezze e le  fragilità dell’ecosistema in cui viviamo. 

Gli interventi e le attività proposte dal progetto “Le valli dell’energia Pulita”  hanno l’obiettivo, sulla base dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, di proporre attività esperienziali finalizzate a: 
Diffondere la conoscenza del concetto di “Sviluppo Sostenibile” 
Promuovere il “senso di appartenenza” al proprio ambiente 
Riconoscere il valore della tradizione storica e culturale 
Riconoscere nella sua globalità l’ambiente naturale e creato dall’uomo, ecologico, tecnologico, sociale, legislativo, culturale ed estetico;
Stimolare un cambiamento, nel comportamento dei singoli e della collettività,  tale da rendere il futuro più sostenibile

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi il progetto lavorerà con il coinvolgimento diretto e attivo di tutta la collettività, che sarà coinvolta nella realizzazione di (10) tracciati di sentieristica, avrà la possibilità di partecipare ad incontri tematici informativi e di impegnarsi, a partire dai 13 anni, in attività di volontariato ambientale.  Studenti e Studentesse delle scuole primarie, medie e superiori saranno infine coinvolti nella realizzazione e nella mappatura di percorsi didattici. 

Il progetto “Le Valli dell’Energia Pulita” prevede la creazione di due prodotti finali:
– Un Percorso Energia, mappatura di sentieri percorribili a piedi e in bici che riporterà non solo i sentieri ma anche i maggiori punti di interesse per le energie rinnovabili (centrali idroelettriche) che caratterizzano le “valli dell’energia pulita”.
Il percorso sarà tracciato localmente e reso fruibile da apposita segnaletica, e diffuso sul sito web di progetto.

– Una Progress Web Application, strumento digitale per analizzare, studiare e diffondere quanto emerso durante il progetto, diffondere e raccogliere informazioni utili riguardo il funzionamento della produzione di energia rinnovabile, il risparmio energetico e di produzione di CO2, la salvaguardia ambientale. L’applicazione, utilizzando la geolocalizzazione dei dispositivi, potrà mostrare una mappa interattiva e visualizzare i diversi punti di interesse, come impianti solari, impianti eolici, centrali idroelettriche e altre fonti di energia rinnovabile. Gli utenti potranno interagire con la mappa per ottenere informazioni dettagliate sui punti di interesse e inserire nuovi punti di interesse direttamente sulla mappa. 

I Partner di “Le valli dell’energia pulita”: 
Cooperativa Sociale Studio Progetto, ente proponente, offre servizi educativi, sociali, socio-sanitari e sanitari in convenzione con enti pubblici e attraverso attività imprenditoriali finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. Si occuperà di organizzare e coordinare le attività previste.
Impianti Astico, ente proprietario di centrali idroelettriche ad oggi attive nella produzione di energia rinnovabile, visitabili e munite di aule didattiche. Impianti Astico, società partecipata da 24 comuni della Valle dell’Astico, si impegna a co-finanziare la realizzazione di percorsi didattici diversificati per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, con l’obiettivo di portare una buona pratica educativa, già sperimentata nella Valle dell’Agno, anche nella Valle dell’Astico.
Associazione Le Guide, si occupa di promozione della tutela delle risorse energetiche, dell’ambiente e della biodiversità, è operativa in ambito didattico e educativo. Partner co-finanziatore, si occuperà della realizzazione dei percorsi educativi e della gestione delle escursioni.
Azienda Kymos SRL, azienda che si occupa di sviluppo software, assistenza sistemistica, tecnica e attività connesse e che Kymos si pone l’obiettivo di “partecipare in progetti di enti no-profit e associazioni” per contribuire al loro sviluppo e per amplificare l’effetto positivo del loro operato sul territorio”. Fornirà  supporto informatico specifico per le realizzazione delle attività, promozione e sensibilizzazione attraverso i propri canali.
Comuni di Recoaro Terme e Valdagno, saranno coinvolti nella realizzazione degli incontri informativi per la cittadinanza.
Istituti scolastici (IC Thiene, IC Valdagno 1, IC Valdagno 2, IIS Marzotto Luzzatti, IIS G.G. Trissino) si impegnano a coinvolgere i propri studenti nelle attività didattiche proposte e a diffondere le attività e gli obiettivi del progetto.

Dettagli e informazioni relativi al progetto:
progettazione@studioprogetto.org

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TRAINING COURSE: DIGITAL YOUTH EMPOWEREMENT

Corso di formazione per capire l’importanza degli strumenti digitali nel lavoro con i giovani, con particolare attenzione alle Fake News.
27 novembre – 06 dicembre 2023
Recoaro Terme, Italia


Ultimamente concetti come disinformazione e Fake News sono diventati sempre più diffusi e presenti nel mondo delle notizie .
L’informazione e la disinformazione hanno l’enorme potere di cambiare il modo in cui i giovani pensano, si comportano e crescono. .

Gli obiettivi generali del progetto sono:
– Formare gli operatori giovanili su come supportare i giovani a migliorare
le loro capacità nel riconoscere la disinformazione dai fatti, la manipolazione dai fatti
realtà oggettiva e sviluppare il pensiero critico.
– Migliorare le competenze digitali degli operatori giovanili e del digitale
metodi di animazione socioeducativa dei partner per essere in grado di sostenere la sicurezza della gioventù digitale partecipazione dei giovani.

Al Training parteciperanno operatori giovanili, animatori, insegnanti, educatori e, in generale, chi si occupa di lavoro con i giovani.
I partner di progetto:

Cooperativa Sociale Studio Progetto (IT- leader)
YOPA – YOPA-Youth for Participation Association  (HU)
Parcours le monde sud-est (FR)
The Starry Start of Talents Foundation (BG)
European Youth Center Breclav (CZ)
Asociatia Tinerilor cu Initiativa Civica (RO)
Noored Ühiskonna Heaks (EE)
Stowarzyszenie Inicjatyw Regionalnych (PL)
Youthfully Yours (SK)
Grupo de Desarollo Rural – Valle del Guadalhorce (ES)
ProAtlântico-Associação Juvenil (PT)
Aktiivinen Pohjois-Satakunta ry (FI)


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